«È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”» Lc 7,34

Rito Ambrosiano

Mercoledì 23 Settembre 2026

Settimana della IV Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore

Prima lettura

Gc 3, 13-18: 13 Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza. 14 Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità.  15 Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrestre, materiale, diabolica; 16 perché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. 17 Invece la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. 18 Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.  

Salmo responsoriale

Sal 36 (37)

R. I poveri erediteranno la terra.

 

Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male;
perché i malvagi saranno eliminati,
ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra. R

 

I poveri invece avranno in eredità la terra
e godranno di una grande pace.
Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:
la loro eredità durerà per sempre.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa. R

 

Osserva l’integro, guarda l’uomo retto:
perché avrà una discendenza l’uomo di pace.
La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati. R

Vangelo

Lc 19, 11-27: 11 Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, disse ancora una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro. 12 Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. 13 Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d'oro, dicendo: 'Fatele fruttare fino al mio ritorno'. 14 Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: 'Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi'. 15 Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato. 16 Si presentò il primo e disse: 'Signore, la tua moneta d'oro ne ha fruttate dieci'. 17 Gli disse: 'Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città'. 18 Poi si presentò il secondo e disse: 'Signore, la tua moneta d'oro ne ha fruttate cinque'. 19 Anche a questo disse: 'Tu pure sarai a capo di cinque città'.  20 Venne poi anche un altro e disse: 'Signore, ecco la tua moneta d'oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; 21 avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato'.  22 Gli rispose: 'Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: 23 perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi'. 24 Disse poi ai presenti: 'Toglietegli la moneta d'oro e datela a colui che ne ha dieci'. 25 Gli risposero: 'Signore, ne ha già dieci!'. 26 'Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. 27 E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me'».