Rito Romano

Martedì - 06 Novembre 2018

XXXI settimana T.O.

Prima Lettura

Fil 2, 5-11: 5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:  6 egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio,  7 ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo,  8 umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce.  9 Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome,  10 perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra,  11 e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.  

Vangelo

Lc 14, 15-24: 15 Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». 16 Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. 17 All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”.  18 Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. 19 Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”.  20 Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. 21 Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. 22 Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. 23 Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.  24 Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».  

Lectio Vangelo