Rito Ambrosiano

Lunedì - 24 Settembre 2018

Settimana della IV Domenica dopo il martirio di S.Giovanni il Precursore

Prima Lettura

Gc 2, 14-26: 14 A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? 15 Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano 16 e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? 17 Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. 18 Al contrario uno potrebbe dire: «Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». 19 Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! 20 Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore? 21 Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? 22 Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta. 23 E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio. 24 Vedete: l’uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede. 25 Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un’altra strada? 26 Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.  

Vangelo

Lc 18, 28-30: 28 Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». 29 Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, 30 che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».  

Lectio Vangelo