Rito Ambrosiano

Mercoledì - 19 Settembre 2018

Settimana della III Domenica dopo il martirio di S.Giovanni il precursore

Prima Lettura

Gc 1, 9-18: 9 Il fratello di umili condizioni sia fiero di essere innalzato, 10 il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. 11 Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.  12 Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.  13 Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. 14 Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; 15 poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.  16 Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; 17 ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. 18 Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.  

Vangelo

Lc 18, 15-17: 15 Gli presentavano anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. 16 Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. 17 In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».  

Lectio Vangelo