Rito Ambrosiano

Domenica - 03 Giugno 2018

II domenica dopo Pentecoste B

Prima Lettura

Sir 16, 24-30: 24 Ascoltami, figlio, e impara la scienza, e nel tuo cuore tieni conto delle mie parole.  25 Manifesterò con ponderazione la dottrina, con cura annuncerò la scienza. 26 Quando il Signore da principio creò le sue opere, dopo averle fatte ne distinse le parti.  27 Ordinò per sempre le sue opere e il loro dominio per le generazioni future. Non soffrono né fame né stanchezza e non interrompono il loro lavoro.  28 Nessuna di loro urta la sua vicina, mai disubbidiranno alla sua parola.  29 Dopo ciò il Signore guardò alla terra e la riempì dei suoi beni.  30 Ne coprì la superficie con ogni specie di viventi e questi ad essa faranno ritorno.  

Seconda Lettura

Rm 1, 16-21: 16 Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. 17 In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà.  18 Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19 poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. 20 Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa 21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. 

Vangelo

Lc 12, 22-31: 22 Poi disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. 23 La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. 24 Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi! 25 Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 26 Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto? 27 Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure io vi dico: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 28 Se dunque Dio veste così bene l’erba nel campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede. 29 E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: 30 di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.  31 Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta.  

Lectio unificata