Rito Ambrosiano

Martedì - 27 Febbraio 2018

Martedì della II settimana di Quaresima

Prima Lettura

Gen 13, 1-11: 1 Dall’Egitto Abram risalì nel Negheb, con la moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui. 2 Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro. 3 Abram si spostò a tappe dal Negheb fino a Betel, fino al luogo dov’era già prima la sua tenda, tra Betel e Ai, 4 il luogo dove prima aveva costruito l’altare: lì Abram invocò il nome del Signore.  5 Ma anche Lot, che accompagnava Abram, aveva greggi e armenti e tende, 6 e il territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme. 7 Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano allora nella terra.  8 Abram disse a Lot: «Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo fratelli. 9 Non sta forse davanti a te tutto il territorio? Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra».  10 Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte – prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra – come il giardino del Signore, come la terra d’Egitto fino a Soar. 11 Lot scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro: 

Seconda Lettura

Pr 5, 15-23: 15 Bevi l’acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo, 16 perché non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli, 17 ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te.  18 Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza: 19 cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore!  20 Perché, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?  21 Poiché sono davanti agli occhi del Signore le vie dell’uomo, egli bada a tutti i suoi sentieri.  22 L’empio è preda delle sue iniquità, è tenuto stretto dalle funi del suo peccato.  23 Egli morirà per mancanza d’istruzione, si perderà per la sua grande stoltezza.  

Vangelo

Mt 5, 31-37: 31 Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. 32 Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.  33 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. 34 Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, 35 né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. 36 Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37 Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno.  

Lectio Vangelo