Rito Ambrosiano

Lunedì - 26 Febbraio 2018

Lunedì della II settimana di Quaresima

Prima Lettura

Gen 17, 1-8: 1 Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: «Io sono Dio l’Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro.  2 Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò molto, molto numeroso».  3 Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:  4 «Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni.  5 Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò.  6 E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. 7 Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. 8 La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio».  

Seconda Lettura

Pr 5, 1-13: 1 Figlio mio, fa’ attenzione alla mia sapienza e porgi l’orecchio alla mia intelligenza, 2 perché tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza.  3 Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell’olio è la sua bocca; 4 ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio.  5 I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti, 6 perché ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto.  7 Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca.  8 Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa, 9 per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele, 10 perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto 11 e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne, 12 e tu debba dire: «Perché mai ho odiato l’istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione?  13 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m’istruiva.  

Vangelo

Mt 5, 27-30: 27 Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. 28 Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.  29 Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. 30 E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.  

Lectio Vangelo