Rito Romano

Mercoledì - 13 Dicembre 2017

II settimana di Avvento

Prima Lettura

Is 40, 25-31: 25 «A chi potreste paragonarmi, quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.  26 Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato tali cose? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e le chiama tutte per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuna.  27 Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia via è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?  28 Non lo sai forse? Non l’hai udito? Dio eterno è il Signore, che ha creato i confini della terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile.  29 Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato.  30 Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; 31 ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi.  

Vangelo

Mt 11, 28-30: 28 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.  29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».  

Lectio unificata