Rito Ambrosiano

Giovedì - 07 Dicembre 2017

IV settimana di Avvento

Prima Lettura

Sir 44, 16-17: 16 Enoc piacque al Signore e fu rapito, esempio di conversione per tutte le generazioni.  17 Noè fu trovato perfetto e giusto, al tempo dell’ira fu segno di riconciliazione; per mezzo suo un resto sopravvisse sulla terra, quando ci fu il diluvio.  

Sir 44, 19-20: 19 Abramo fu grande padre di una moltitudine di nazioni, nessuno fu trovato simile a lui nella gloria.  20 Egli custodì la legge dell’Altissimo, con lui entrò in alleanza. Stabilì l’alleanza nella propria carne e nella prova fu trovato degno di fede.  

Sir 44, 23: 23 La benedizione di tutti gli uomini e la sua alleanza Dio fece posare sul capo di Giacobbe; lo confermò nelle sue benedizioni, gli diede il paese in eredità: lo divise in varie parti, assegnandole alle dodici tribù. Da lui fece sorgere un uomo mite, che incontrò favore agli occhi di tutti,  

Sir 45, 1-4: 1 amato da Dio e dagli uomini: Mosè, il cui ricordo è in benedizione.  2 Gli diede gloria pari a quella dei santi e lo rese grande fra i terrori dei nemici.  3 Per le sue parole fece cessare i prodigi e lo glorificò davanti ai re; gli diede autorità sul suo popolo e gli mostrò parte della sua gloria.  4 Lo santificò nella fedeltà e nella mitezza, lo scelse fra tutti gli uomini.  

Sir 45, 15-16: 15 Mosè riempì le sue mani e lo unse con olio santo. Ciò divenne un’alleanza perenne per lui e per i suoi discendenti, finché dura il cielo: quella di presiedere al culto ed esercitare il sacerdozio e benedire il popolo nel suo nome.  16 Lo scelse fra tutti i viventi perché offrisse sacrifici al Signore, incenso e profumo come memoriale, e perché compisse l’espiazione per il popolo.  

Seconda Lettura

Ef 3, 2-11: 2 penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: 3 per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. 4 Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. 5 Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: 6 che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, 7 del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza. 8 A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo 9 e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, 10 affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, 11 secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, 

Vangelo

Gv 10, 11-16: 11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. 12 Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; 13 perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.  14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15 così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. 16 E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. 

Lectio unificata