Rito Romano

Giovedì - 02 Novembre 2017

Comm. di tutti i fedeli defunti

Prima Lettura

Gb 19, 1: 1 Giobbe prese a dire:  

Gb 19, 23-27: 23 Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, 24 fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia!  25 Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!  26 Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.  27 Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Languisco dentro di me.  

Seconda Lettura

Rm 5, 5-11: 5 La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.  6 Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. 7 Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. 8 Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. 10 Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.  

Vangelo

Gv 6, 37-40: 37 Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, 38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».  

Lectio unificata