Rito Ambrosiano

Domenica - 27 Agosto 2017

Domenica che precede il martirio di S.Giovanni il precursore A

Prima Lettura

1mac 1, 10: 10 Uscì da loro una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci.  

1mac 1, 41-42: 41 Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo 42 e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. 

1mac 2, 29-38: 29 Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi 30 con i loro figli, le loro mogli e il bestiame, perché si erano inaspriti i mali sopra di loro. 31 Fu riferito agli uomini del re e alle milizie che stavano a Gerusalemme, nella Città di Davide, che laggiù, in luoghi nascosti del deserto, si erano raccolti uomini che avevano infranto l’editto del re. 32 Molti corsero a inseguirli, li raggiunsero, si accamparono di fronte a loro e si prepararono a dare battaglia in giorno di sabato. 33 Dicevano loro: «Ora basta! Uscite, obbedite ai comandi del re e avrete salva la vita». 34 Ma quelli risposero: «Non usciremo, né seguiremo gli ordini del re, profanando il giorno del sabato». 35 Quelli si precipitarono all’assalto contro di loro. 36 Ma essi non risposero loro, né lanciarono pietre, né ostruirono i nascondigli, 37 dichiarando: «Moriamo tutti nella nostra innocenza. Ci sono testimoni il cielo e la terra che ci fate morire ingiustamente».  38 Così quelli si lanciarono contro di loro in battaglia di sabato, ed essi morirono con le mogli e i figli e il loro bestiame, in numero di circa mille persone.  

Seconda Lettura

Ef 6, 10-18: 10 Per il resto, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza.  11 Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. 12 La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.  13 Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. 14 State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; 15 i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. 16 Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; 17 prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. 18 In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. 

Vangelo

Mc 12, 13-17: 13 Mandarono da lui alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. 14 Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». 15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». 16 Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». 17 Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.  

Lectio unificata