Rito Ambrosiano

Venerdì - 02 Giugno 2017

Venerdì della VII settimana di Pasqua

Prima Lettura

Ct 7, 13-14: 13 Di buon mattino andremo nelle vigne; vedremo se germoglia la vite, se le gemme si schiudono, se fioriscono i melograni: là ti darò il mio amore!  14 Le mandragore mandano profumo; alle nostre porte c’è ogni specie di frutti squisiti, freschi e secchi: amato mio, li ho conservati per te.  

Ct 8, 10: 10 Io sono un muro e i miei seni sono come torri! Così io sono ai suoi occhi come colei che procura pace!  

Seconda Lettura

Rm 8, 24-27: 24 Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? 25 Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.  26 Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; 27 e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.  

Vangelo

Gv 16, 5-11: 5 Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. 6 Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. 7 Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. 8 E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Riguardo al peccato, perché non credono in me; 10 riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 11 riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.  

Lectio Vangelo